La MOC come alleata per una prevenzione e una diagnosi precoce

L’osteoporosi costituisce uno dei maggiori problemi sanitari nel mondo, in particolar modo per il grande impatto socio-sanitario rappresentato dalle fratture conseguenti a questa malattia “silenziosa”. L’osteoporosi inizia a svilupparsi infatti in giovane età e colpisce indistintamente sia gli uomini che le donne preannunciandosi senza alcun sintomo. Si manifesta solamente con l’avanzare dell’età, sotto forma di fratture da fragilità ossea.

Alcuni fattori ormonali o dietetici, come la ridotta assunzione di calcio e vitamina D, o ancora uno stile di vita sedentario, il fumo, l’abuso di alcol o l’eccessiva magrezza, possono favorirne l’insorgenza, soprattutto nelle donne in menopausa e in chi ha più di 50 anni.

In Italia, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita (dati riportati dal Ministero della Salute). Determinare attentamente e per tempo il proprio rischio individuale, soprattutto in presenza di fattori di rischio, è fondamentale per evitare problemi di questo tipo. È sufficiente effettuare con regolarità un semplice test diagnostico: la MOC, Mineralometria Ossea Computerizzata.

 

Che cos’è la MOC e quando è opportuno sottoporsi a questo esame?

La MOC è un esame radiologico, non invasivo, che permette di misurare la quantità di calcio  e altri minerali presenti nelle ossa, ovvero la massa e la densità ossea. Risulta quindi molto utile, soprattutto per i soggetti più a rischio di demineralizzazione ossea, per aiutare i pazienti e lo specialista a decidere l’eventuale terapia contro l’osteoporosi prima che la malattia si manifesti e di valutarne l’efficacia nel tempo attraverso controlli regolari.

È opportuno sottoporsi  all’esame quando sussistono uno o più fattori di rischio della malattia e si ha un’età superiore ai 50 anni. Tuttavia, anche in assenza di campanelli d’allarme specifici, è bene che le donne sopra i 65 anni e gli uomini sopra ai 70 si sottopongano al test. In caso la MOC rilevi una densità ossea nella norma, il successivo controllo può essere eseguito dopo due anni, mentre, in caso di osteopenia (ridotta densità ossea) o di osteoporosi, il controllo MOC deve essere ripetuto dopo un anno, sia per verificare l’andamento della densità ossea nel tempo (aumento, diminuzione, stabilità), sia per monitorare gli eventuali risultati ottenuti dopo la terapia adottata.

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